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Escursioni a Solagna

Il nostro paese, grazie alla sua ricchezza naturalistica, offre molte vie, ciascuna con diversi livelli di difficoltà

Chiesetta di S. Giorgio

Si trova sulla falda montana al confine settentrionale del paese raggiungibile per un agevole sentiero in circa mezz'ora. La Chiesetta risalente intorno all'anno mille, è stata ristrutturata recentemente dagli "Amici del Gruppo San Giorgio", ed è meta di moltissimi escursionisti e di famiglie che vogliono passare una giornata all'aperto. Attiguo alla Chiesa c'è la possibilità di accedere ad un piccolo ricovero, dotato di camino per eventuali grigliate.

Sul colle la prima domenica successiva al giorno di San Giorgio (23 aprile), il paese si ritrova per una scampagnata gigante. Per i Solagnesi è forse la festa più sentita e vi partecipano quasi  tutti gli abitanti passando una giornata in sana allegria.

Si ricorda che tutti possono usufruire di questa struttura, di essere rispettosi dei locali che si usufruiscono, assicurandosi  che il fuoco eventualmente acceso sia ben spento, riportandosi  tutti i rifiuti a valle.


Creste di S. Giorgio

Facile passeggiata fino alla Chiesetta di San Giorgio, poi proseguire per l'evidente cresta segnata in biancorosso che fa da spartiacque tra la Val dei Cavallini e la Val Puttifaia.

Questo itinerario che segue richiede maggior impegno, infatti presenta una numerosa serie di gradoni rocciosi con divertenti arrampicate, meta anche di corsi di roccia.

Tuttavia per l'escursionista meno esperto è possibile salire aggirando questi ostacoli, tranne l'ultima balza di roccia attrezzata con una  corda fissa, da dove in breve si giunge alla strada bianca delle Penise, a quota 1.100 mslm. circa.

Escursione da effettuare preferibilmente in primavera autunno.

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Buso dea Torta

Le tre meduse

Questa grotta si trova nel versante destro orografico della Val Puttifaia a circa 650 m. di quota, e non è certo agevole raggiungerla.

Dalla Chiesetta di San Giorgio seguire l'itinerario delle creste e arrivati dove ad un certo punto la cresta spiana per una ventina di m. bisogna seguire una traccia poco visibile che scende per circa 50 m. verso la Val Puttifaia, risalire poi fin sotto la parete rocciosa dove ai suoi piedi si trova l'angusta entrata della grotta. Nel primo tratto si entra a carponi, poi fra grossi massi si arriva alla prima stanza, dove si possono ammirare delle belle stalattiti. Proseguendo ancora un pò in discesa arriviamo allo stanzone più grande che mette in soggezione l'escursionista vista la sua vastità: cascate di stalattiti dappertutto, ma la più bella è sicuramente quella che viene definita "le tre meduse" . Uno spettacolo della natura unico formatosi in milioni di anni, dove purtroppo qualche vandalo ha asportato numerose stalattiti.


San Giovanni ai Colli Alti

Partendo dal centro del paese (piazzale delle Chiesa - mslm. 130) prendere Via Collalto che inizia proprio a fianco dell'Osteria da Doro. Subito si incontra il sottopasso della ferrovia e un centinaio di m. più avanti si trova il segnavia C.A.I. n° 48, ora si prosegue per comoda mulattiera che comincia ad inerpicarsi. Si passa un piccolo ponte romano (bivio) e prendendo a sinistra si prosegue su pendenze sempre abbastanza sostenute. Dopo circa 45 minuti si incrocierà la mulattiera che sale da Pove, da qui per un breve tratto sarà veramente ripida fino al Pian dei Nosellari da dove comincia a  spianare snodandosi  fra bosco misto parallelamente alla Valbrenta, si passa un capitello ed in breve si arriva a Campo Solagna (m. 1020) con possibilità di ristoro. Da qui proseguire per il sentiero n° 40 prendendo la scalinata che conduce alla Chiesetta. Il sentiero si trova alla sua destra e sbuca poco più avanti nella strada asfaltata, proseguire  per 100 m. su questa, deviando più avanti sulla sinistra per la strada che porta a Col Calzeron (nuove costruzioni di villette). Arrivati all'incrocio con capitello seguire a destra in direzione nord su strada in saliscendi tra pascoli e varie malghe caratteristiche del Grappa arrivando a San Giovanni (m. 1301) meta della nostra escursione.  

Ore di cammino 3 - Dislivello m. 1.100

Brevi cenni storici sulla Chiesa di S.Giovanni

La prima Cappella fu eretta nel 1737 per volere dei malghesi, fu benedetta da Don Francesco Reatto. Poi con il passare degli anni furono eseguiti vari rifacimenti, finchè la guerra la danneggiò quasi irreparabilmente come si vede nella foto in bianco e nero che si vede sopra (1919), la quale riporta come era stata ridotta dai bombardamenti subiti. Come si vede i danni erano veramente ingenti con la canonica scoperchiata, il campanile monco della sua punta e la chiesa semidistrutta. La ricostruzione fu lunga e laboriosa, vennero usati gli stessi materiali dei fabbricati danneggiati e per procurare la sabbia per la ricostruzione dei muri venne ingegnosamente approntato un tritasassi costruito da Vincenzo Brose (Vincenzo Mocellin).

Finalmente i lavori finirono e la nuova Chiesa, stipata di gente giunta da ogni parte della montagna venne inaugurata con la celebrazione di una messa.

PS.: All'interno dell'albergo San Giovanni si può visitare un piccolo museo di guerra.